Benvenuti in Pietrotrabucchi.it


Questo sito, nonostante abbia il mio nome e cognome, non è fortunatamente dedicato a me. Esso è consacrato ad una delle più interessanti capacità umane, la resilienza o resistenza psicologica. Privata di questa capacità che consente di non indietreggiare di fronte alle difficoltà, di non perdere la speranza, di apprendere dalle catastrofi, di rialzarsi dopo le sconfitte, la nostra specie non sarebbe sopravvissuta. Negli esseri umani la risposta allo stress e alle difficoltà non si realizza solo sotto forma di cambiamenti ormonali e di realizzazione di risposte comportamentali prefissate (come negli animali), ma è soprattutto cognitiva. Sta nella capacità di guardare alla realtà in modo diverso, di vedere vie d’uscita dove non ce ne sono, di sperare che giungano eventi che ancora non hanno preso luce.

Il mondo dello sport estremizza la necessità di resilienza. Dimostra con i fatti che la resilienza può essere appresa e migliorata. Ecco ciò che rende lo sport interessante per tutta la vita: il fisico, anche se allenato, declina. Ma la forza mentale può continuare a crescere sino all’ultimo. Anzi, è proprio di fronte alla prospettiva del declino che si misura la resilienza di ciascuno.

Ma, attenzione: lo sport può favorire anche la crescita di una pseudo-resilienza, di una resilienza negativa, al servizio dei bisogni di un ego smisurato, che deve essere sempre "vincente", a qualsiasi costo, leale e fedele solo a sè stesso. Tanti cosiddetti "campioni" sono così. Ma questa non è resilienza: è una difesa dalla fragilità che sta sotto. Non sto facendo del moralismo: si tratta di una constatazione empirica, e di un’analisi psicologica. E, siccome non si è "vincenti" in eterno, prima o poi questa difesa fallisce. L’esito è drammatico. Ne abbiamo molti esempi sotto gli occhi.

 

NEWS













Anche l'edizione di Luglio del RESILIENTraining si è conclusa con successo.
Ecco i fantastici finisher!


Qui sopra i finisher dell'edizione Aprile 2015 di RESILIENTrainingTM.


Un team di due atleti (i gestori di questo sito, Gabriela e Pietro) attraversa lo Yukon nel pieno
dell'inverno canadese, con temperature sino a -44° e giornate cortissime. Tra difficoltà legate
al non poter mai fermarsi per dormire, al freddo e ai pericoli del percorso sui fiumi e laghi
ghiacciati sino al traguardo, 300 miglia dopo.




Grazie ad Arianna, Chiara, Cinzia, alle tre Daniele (Brescia, Roma, Rho), a Renata, Stefania,
Valeria, Diego, Lorenzo, Massimo, Stefano, Matteo, Jacopo, Andrea, Francesco, Riccardo
- tutti i magnifici partecipanti dell'edizione Novembre 2014 del RESILIENTraining.











Archivio News

 

I prossimi appuntamenti
CORSI E STAGE:

30 luglio 2015
"Preparazione mentale agli sport
di Endurance"
Conferenza inaugurale della prima
edizione OROBIE ULTRA TRAIL
h.21.00
DOMUS BERGAMO
Piazza Dante, Bergamo

12-13 settembre 2015
RESILIENTrainingTM
BRUSSON (AO)




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